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Novi Sad, Novi Sad |
ISBN: Ostalo
Godina izdanja: 1974
Jezik: Italijanski
Autor: Strani
U dobrom stanju
Guastini, Riccardo. Marx: dalla filosofia del diritto alla scienza della società
Bologna Il Mulino, 1974
in ottavo, 542
Riccardo Guastini (Genova, 1946) è professore incaricato di Filosofia del diritto nell’Università di Sassari ed assistente della stessa materia nell’Università di Genova. Ha collaborato ai “Materiali per una storia della cultura giuridica” di Giovanni Tarello, e alle riviste: “Rivista di filosofia”, “Politica del diritto”, “Democrazia e diritto”, “Sociologia del diritto”, “Classe”, “Problemi del socialismo”, “Movimento operaio e socialista”, “L’homme et la société”. Tra i suoi lavori: “La teoria generale del diritto in URSS” (1971), “La formazione imperialistica mondiale e le contraddizioni della nostra epoca” (1972), “Fondamenti teorici del cosiddetto ‘uso alternativo del diritto’ nel marxismo” (1973), “Gramsci 1919-1920: la teoria dei Consigli” (1973).
Nella vastissima letteratura su Marx mancava uno studio dedicato al suo pensiero specificamente giuridico. Quando ci si è occupati delle teorie marxiane del diritto e dello Stato, si sono fatte ricostruzioni sistematiche di tali teorie, utilizzando testi disomogenei e di epoche diverse, prestando scarsa attenzione al lessico giuridico di Marx e al suo evolversi. D’altra parte, la stragrande maggioranza degli studi di marxologia, spesso facendo apertamente violenza ai testi, ci presenta un Marx immaginario, che serve soltanto da copertura ideologica per questa o quella operazione politica di oggi, e che non illumina il lettore sulla cultura (specie giuridica) dell’ottocento. Per queste ragioni era necessario un libro che, scandendo in fasi distinte il pensiero marxiano, ne seguisse passo passo gli sviluppi su temi giuridici e istituzionali, senza procedere ad arbitrarie sistematizzazioni, che oscurano le differenze tra il Marx giovane ed il Marx maturo; che analizzasse accuratamente la trama linguistica del pensiero marxiano, separando al suo interno i discorsi teorici da quelli ideologici; che tornasse a leggere direttamente i testi di Marx, senza preoccuparsi di rendere omaggio ad interpretazioni maggioritarie e consolidate.